LO SFACELO CONTINUA

 

Continua il disfacimento della formazione politica capitanata da Nichi s-Vendola: ormai sono dodici i deputati, su trentasette, ad essere fuoriusciti: tre sono confluiti direttamente nel Partito (sedicente) Democratico, mentre altri nove sono temporaneamente parcheggiati nel gruppo misto, in una nuova componente chiamata Led (Libertà e Democrazia) il cui acrostico ricorda molto da vicino la denominazione ufficiale della fu Margherita, che di differente aveva soltanto le parole invertite.
La cosa peggiore per il presidente della Regione Puglia, però, è che la diaspora non concerne soltanto gli eletti in Parlamento, ma anche e soprattutto dirigenti locali in ogni dove d'Italia.
Uno degli ultimi casi riguarda l'autosospensione (che non è un abbandono, ma poco ci manca) del noto traditore trotzkista genovese - prestato a Sinistra Ecologia e Libertà sin dalla nascita di questa formazione - Simone Leoncini, eletto presidente del Municipio I Centro-Est proprio in quanto appartenente alla cricca legata al Poeta di Terlizzi.
Questo assai poco 'signore' sente che sta giungendo la fine della parabola vendoliana - la vicenda della lista Tsipras, e la sacrosanta esclusione dell'eletto per lasciare il cadreghino a Barbara Spinelli, ha convinto gli opportunisti che avevano scelto di seguire s-Vendola solo per garantirsi lo scranno elettivo, a fuggire come i ratti che abbandonano la nave che affonda - e, nell'attesa di capire se per lui ci sarà un posto in qualche assemblea nelle file dei sedicenti democratici, si mette alla finestra; l'augurio sincero è che possa fare la fine di Jaroslav Martinitz, Wilhelm Slavata, e Philip Fabricius: i protagonisti del famoso episodio storico, avvenuto il 23 maggio 1618, che passa sotto il nome di 'defenestrazione di Praga'.

 

Genova, 09 luglio 2014

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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